Restauro

EBANISTERIA
Una delle prime fasi del restauro è rappresentata dall’ebanisteria. Consiste nell’integrazione di parti lignee mancanti sia strutturali che superficiali con legno della stessa essenza ed epoca, possibilmente in patina.

Utilizzo colla animale, la stessa impiegata dagli antichi falegnami, in modo tale di ottenere degli incollaggi reversibili ed al tempo stesso un intervento filologico.

LUCIDATURA
Resine naturali sciolte in alcool sono gli unici ingredienti insieme a vari tipi di cera che utilizzo per lucidare i mobili. Prima fra tutte la pregiatissima Gommalacca applicata esclusivamente con la tecnica Francese a tampone.
Particolare cura viene rivolta nel salvare e recuperare le vecchie lucidature quando la vernice originale non è troppo compromessa.
La prima patina infatti è prerogativa fondamentale soprattutto su mobili importanti e molto antichi, sempre più rara da trovare, per questo motivo è importantissimo riuscire a preservarla. Basti pensare che sul mercato un manufatto non più in patina può arrivare a deprezzarsi anche della metà del suo valore.

DORATURA E LACCATURA
Lacche e dorature presentano problematiche ben più complesse rispetto ad altre superfici lignee diversamente trattate. Mani poco esperte che le hanno maneggiate nel corso degli anni, umidità e sbalzo termico sono i problemi maggiori che causano il loro deterioramento.
In laboratorio oltre al restauro eseguito a regola d’arte utilizzando colle animali e pigmenti sapientemente miscelati e foglia oro zecchino od imitazione applicata sia con la tecnica a guazzo che a missione, si eseguono laccature e dorature anche su superfici diverse da quelle lignee.

TRATTAMENTO ANTITARLO
Una delle cause principali del deterioramento strutturale dei nostri mobili soprattutto antichi ma in molti casi anche moderni è l’azione del tarlo.  Alcune essenze lignee sono più predisposte all’attacco rispetto ad altre, ma anche altri fattori come l’elevata umidità contribuiscono a creare un ambiente favorevole per la loro riproduzione e sostentamento.

Per eliminarli esistono varie tecniche più o meno complesse. In laboratorio eseguo su ogni mobile prima del restauro un trattamento a base di Permetrina ad impregnazione, non solo su manufatti infestati ma anche su mobili apparentemente sani a scopo preventivo, in quanto unicamente con questo trattamento il legno rimane “avvelenato” per un certo numero di anni in modo tale da impedire una nuova infestazione.